ADG

Alcide De Gasperi

Documents from [1845] to [2009]
Fonds Creator
Fonds Inventory
Access Conditions

Tranne che nella sua parte di rassegna stampa, il fondo è stato digitalizzato e può essere consultato in tale formato solo in loco presso la sede degli Archivi storici UE.

Reference Archivists

Andrea, Becherucci; Gherardo, Bonini; Ruth, Meyer

Abstract

L’interesse del fondo per la ricerca storica é considerevole, in quanto i documenti illustrano apprezzabilmente la genesi e lo sviluppo successivo della Democrazia Cristiana italiana e i rapporti, spesso contrastati, che De Gasperi ha intrattenuto con correnti e personalità influenti all’interno del proprio partito. Un altro aspetto interessante di queste carte é rappresentato dalle testimonianze legate all’attività politica svolta sotto l’impero austro-ungarico da De Gasperi a favore dell’irredentismo trentino. Uno spazio particolare deve essere riservato ai documenti che illustrano l’opposizione al regime fascista e alle relazioni di Alcide De Gasperi con il Vaticano durante gli anni bui della dittatura. Infine, una menzione speciale meritano le carte, molto numerose e varie, che si occupano delle questioni di politica internazionale e della politica estera italiana: il Trattato di Pace, l’adesione dell’Italia al Patto atlantico, la questione di Trieste, il Piano Schuman e l’elaborazione di un trattato per la creazione di una Comunità europea di Difesa.

Languages

Czech, Danish, Dutch, English, Finnish, French, German, Italian, Portuguese, Russian, Serbian, Spanish, Swedish

Administrative and Biographical History

Alcide De Gasperi, originario del Trentino, all’epoca della sua nascita parte integrante dell’Impero austro-ungarico, é impegnato nella vita politica della sua regione e dell’Impero fin dagli anni degli studi universitari a Vienna. Comincia la sua carriera politica come deputato al Parlamento austriaco nel 1911.
A quest’epoca rappresenta solo una piccola comunità italiana in un grande impero multinazionale e multiculturale. Tuttavia questa esperienza contribuisce a formare in lui una visione globale della politica, arricchendolo di una cultura più vasta e diversa che farà di lui un europeo ante litteram.
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Alcide De Gasperi é incaricato di occuparsi del Comitato dei rifugiati che si prende cura delle migliaia di profughi trentini costretti dal governo austriaco ad emigrare verso l’interno dell’impero per gli spostamenti del fronte.
Dopo l’annessione di Trento all’Italia, avvenuta alla fine della Prima Guerra Mondiale, De Gasperi si impegna immediatamente nella creazione di un partito cattolico, il Partito Popolare Italiano (PPI), la cui figura più rappresentativa é un sacerdote siciliano, Don Luigi Sturzo. Eletto deputato in Trentino nel 1921, De Gasperi presiede il gruppo parlamentare del PPI. In questi anni esercita un ruolo di primo piano nella vita politica nazionale fino all’ascesa al potere di Mussolini.
Attivo oppositore del fascismo, accusato di cospirare contro il regime, viene arrestato e condannato a quattro anni di prigione. Liberato per l’intervento della Chiesa cattolica, resta sotto sorveglianza fino alla caduta di Mussolini, occupando in questo periodo un posto di bibliotecario in Vaticano. Negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale getta le basi a Roma, insieme ad altri ex-popolari, per la rinascita di un partito dei cattolici.
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Alcide De Gasperi conquista il proscenio della politica italiana come leader incontrastato della neonata Democrazia Cristiana. Dal 1945 al 1953, guida, pressoché ininterrottamente, otto governi. Mantiene anche, separatamente o congiuntamente il portafoglio degli Affari esteri. In questa veste negozia al meglio per l’Italia le condizioni imposte dal Trattato di Pace, caldeggia l’adesione dell’Italia alla NATO e favorisce la reintegrazione a pieno titolo del suo paese nel concerto delle nazioni democratiche a fianco delle potenze occidentali.
Alcide De Gasperi dedica gli ultimi anni di vita alla costruzione europea. Fa partecipare, con l’appoggio di Carlo Sforza, l’Italia alla Comunità europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) e sostiene attivamente il progetto di Comunità europea di Difesa (CED), facendo inserire nel trattato istitutivo di quest’ultima l’articolo 38 che prevedeva la creazione di una autentica Comunità politica europea. Tra il 1949 e il 1953, Alcide De Gasperi, il Presidente del Consiglio francese Robert Schuman e il Cancelliere tedesco Konrad Adenauer si incontrano regolarmente e vivono insieme le prime grandi tappe della costruzione dell’Europa dei Sei. Avendo come bussola l’universalismo cristiano essi hanno in comune l’aspirazione di "costituire questa comunanza di ragione e sentimento, di fraternità e di giustizia, e di infondere all’unità del Vecchio Continente lo spirito eroico della libertà e del sacrificio che è sempre stato quello della decisione nelle grandi ore della storia".
Messo da parte dal proprio partito nel 1953, poco tempo prima della sua morte, diventa il primo Presidente dell’Assemblea parlamentare della CECA.

Custodial History

L’insieme del fondo é costituito da circa duecento dossiers privati dello statista italiano e da alcune decine facenti parte delle carte di alcuni tra i più stretti collaboratori del Presidente. Essi sono per lo più composti da corrispondenza, scritti e discorsi, note e memoranda generalmente manoscritti e non di rado inediti prodotti o ricevuti dal Presidente De Gasperi nel corso della sua vita pubblica o raccolti da Maria Romana De Gasperi.
La stessa Maria Romana De Gasperi ha preparato, con l’aiuto di una sorella, un catalogo dei documenti che sono stati conservati tra il 1953 e il 2002 presso il suo domicilio romano.
Gli Archivi Storici delle Comunità Europee hanno rispettato l’organizzazione data originariamente ai dossiers da Maria Romana De Gasperi, pur avendo ampliato considerevolmente l’analisi dei documenti a livello dei dossiers.

Immediate Source of Acquisition

Il fondo Alcide De Gasperi é stato depositato agli Archivi Storici delle Comunità Europee dalla figlia Maria Romana De Gasperi nel corso della solenne cerimonia che ha celebrato, il 7 novembre 2001, il venticinquesimo anniversario dell’entrata in attività dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze. La firma del contratto di deposito ha avuto luogo alla presenza del Presidente della Commissione europea Romano Prodi, dei membri della Commissione e del rappresentante personale del Presidente della Repubblica italiana, Carlo Azeglio Ciampi.