ADG-18

Elezioni

Documents from [1948] to [1952]
Fonds Creator
Abstract

La serie comprende da una parte note e lettere autografe di De Gasperi sulla riforma del Senato nel 1951-1952 e sull’operazione Sturzo per le elezioni amministrative romane, dall’altra rassegna stampa, manifesti elettorali, caricature e volantini relativi alla campagna elettorale del 18 aprile 1948.

Languages

Italian

Administrative and Biographical History

La presente serie raggruppa i documenti che fanno riferimento alla riforma del Senato e sopratutto alle elezioni del 18 aprile 1948 che sanciscono la vittoria della DC contro il Fronte popolare delle sinistre e che ancorano definitivamente l’Italia al campo occidentale. La campagna elettorale del 18 aprile mette in evidenza alcune scelte di campo fondamentali: per gli Stati Uniti o per l’Unione Sovietica, per la Chiesa o per il bolscevismo ateo. Essa si svolge in un’atmosfera da guerra civile imminente. Il problema degli aiuti americani in grano, carbone e medicinali appare in filigrana come uno degli argomenti messi sul tappeto dai sostenitori dell’alleanza occidentale. L’intervento di Washington nella campagna elettorale é massiccio: il giorno 8 marzo il National Security Council emana una direttiva secondo cui in caso di affermazione legale alle elezioni del partito comunista in Italia é opportuno stabilire con le forze clandestine anticomuniste presenti nel paese “una pianificazione militare congiunta che comporti azioni scelte e la fornitura di assistenza finanziaria sotto forma di armamenti”. La Chiesa dà, da parte sua alle elezioni del 18 aprile il carattere di una crociata religiosa. Pio XII esorta i “cattolici sinceri” a votare i candidati “che offrono garanzie sufficienti alla salvaguardia dei diritti di Dio e delle anime, per il bene più grande degli individui, delle famiglie e della società secondo la legge divina e la morale cristiana. Mons. Schuster, Arcivescovo di Milano, non esita a consigliare ai sacerdoti di rifiutare l’assoluzione ai parrocchiani che daranno il loro voto ai comunisti. I comitati civici di Gedda si impegneranno a fondo nella battaglia. Quanto alle sinistre riunite nel Fronte popolare, sono pronti a rispondere con le armi conservate da molti parigiani dopo il 25 aprile ad ogni tentativo di colpo di Stato che possa venire dalle forze moderate e dalle destre. Le elezioni si chiudono con una vittoria schiacciante della DC che ottiene 12.741.000 voti, sfiorando con il 48,5% la maggioranza assoluta e ottenendo la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera, 305 su 574. I risultati sono simili al Senato dove la Dc ottiene 131 seggi contro 72 andati al Fronte popolare.

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